LA GENETICA DEGLI ONDULATI

 

Cercare di spiegare in parole povere un argomento così complicato come la Genetica può essere impresa ardua; ad ogni modo, proverò cominciando dall'inizio.

Le Cellule sessuali maschili e femminili sono chiamate GAMETI.

il Gamete maschile é lo SPERMATOZOO, il Gamete femminile é L'UOVO.

Ogni cellula sessuale singola é detta APLOIDE in quanto contiene solamente una metà del CROMOSOMA, mentre l'unione tra le due cellule, maschile e femminile, forma la cellula DIPLOIDE o ZIGOTE.

Una volta che l'uovo é stato fecondato, và incontro ad un processo di trasformazione, durante il quale si sviluppano due ordini di cellule; quelle GERMINALI o sessuali, che restano allo stato latente fino alla maturità sessuale e quelle SOMATICHE, che si moltiplicano e si differenziano per costituire i vari organi.

Tali cellule si rinnovano continuamente dando origine a cellule sempre uguali fra loro.

Questo processo riproduttivo si chiama MITOSI e si divide in quattro fasi principali, più una fase di stasi.

  1. PROFASE,

  2. METAFASE,

  3. ANAFASE,

  4. TELOFASE.

Dopo un periodo di INTERFASE, la cellula inizia una nuova fase di divisione.

La MITOSI può essere chiamata anche: CARIOCINESI EQUAZIONALE.

La cellula somatica, attraverso la MITOSI, genera due cellule somatiche DIPLOIDI.

La riproduzione delle cellule germinali si chiama MEIOSI.

Dopo l'accoppiamento, uno spermatozoo penetra in un uovo maturo, i due gameti si fondono dando origine ad una nuova cellula; ora se i gameti avessero un corredo cromosomico diploide, cioé formato da due gruppi di cromosomi, la cellula germinale verrebbe, non solo ad avere già in partenza quattro gruppi di cromosomi anziché due, ma il numero dei cromosomi raddoppierebbe ad ogni generazione successiva.

Per evitare tutto questo, é necessario che ogni cellula Gamete sia Aploide, cioé con un solo gruppo di cromosomi.

La Meiosi può essere chiamata anche: CARIOCINESI RIDUZIONALE.

Le cellule germinali, attraverso la Meiosi, generano quattro cellule germinali Aploidi.

Negli uccelli, i cromosomi maschili sono indicati con "ZZ", mentre i cromosomi femminili sono indicati con "Zw".

Per comodità, negli schemi seguenti ho utilizzato le lettere "XX" e "Xy" per indicare i cromosomi, ma questo modalità è propria dei mammiferi.

 

LE LEGGI DI MENDEL

 

L'Abate Gregorio Mendel, compì degli studi sul "Pisello Odoroso", grazie ai quali, formulò tre leggi sulla genetica.

 

1° LEGGE   LEGGE DELLA DOMINANZA

Accoppiando due soggetti diversi nel fenotipo, ma pur sempre OMOZIGOTI, otterremo in quasi tutti i casi, una discendenza simile ad un genitore, ma portatrice del fenotipo dell'altro genitore.

 

2° LEGGE   LEGGE DELLA DISGIUNZIONE

Accoppiando fra loro il prodotto della prima Legge, otterremo la disgiunzione dei caratteri.

 

3° LEGGE   LEGGE DELL'INDIPENDENZA DEI CARATTERI

Durante la meiosi, i caratteri si dividono indipendentemente gli uni dagli altri.

I caratteri condizionati da GENI che si trovano su cromosomi differenti, si comportano in modo indipendente.

In parole povere, la 3° Legge di Mendel, significa che se così non fosse, i fratelli di stessi genitori sarebbero ognuno la copia esatta dell'altro, mentre tutto ciò é possibile solamente nei gemelli omozigoti.

 

 

IL "CROSSING-OVER"

 

Per "CROSSING-OVER", s'intende quello scambio di porzioni cromosomiche tra cromosomi omologhi durante la fase delle TETRADI.

Ciò é dovuto al fatto che i CROMATITI in alcuni punti di contatto, detti CHIASMI, possono rompersi e scambiarsi pezzi di filamento DNA, dando luogo a nuove ricombinazioni.

Più i geni sono lontani fra loro e più é facile che avvenga lo scambio, in quanto l'intervallo per il "Crossing-over" é maggiore.

 

 

FATTORI LEGATI AL SESSO

 

Il genetista americano Tomas Morgan, durante i suoi esperimenti sul Moscerino dell'Aceto (Drosofila), arrivò alla conclusione che alcune mutazioni si esprimevano in relazione al sesso.

Accoppiando Drosofile maschi, ad occhi neri, con femmine ad occhi rossi, ottenne tutti i figli ad occhi rossi.

Unendo tra loro il prodotto del primo accoppiamento, ottenne una parte di piccoli ad occhi rossi e una minoranza ad occhi neri.

Ciò dimostrò a Morgan che il carattere "occhi rossi" risiedeva nel cromosoma "X", ed era dominante, ma le femmine, avendo genotipo eterozigote, erano portatrici del carattere "occhi bianchi" e lo trasmettevano solo a metà dei figli maschi.

Morgan chiamò il carattere "occhi bianchi": LEGATO AL SESSO.

 

 

FORME DI TRASMISSIONE

 

Per quanto concerne il COLORE, vi sono quattro tipi di ereditarietà universalmente accettate, e cioé:

 

DOMINANTE

Indica un carattere che ricompare regolarmente in prima generazione, anche se é manifesto nel fenotipo di un solo riproduttore.

 

INTERMEDIA

Sì ha quando dei caratteri diversi presenti nel fenotipo dei riproduttori si ritrovano fusi insieme nella prole.

 

RECESSIVA

Caratterizza quei fattori che per riapparire in prima generazione, devono essere presenti nel genotipo di entrambi i riproduttori, anche se in forma latente.

Possono manifestarsi nel fenotipo dei soli omozigoti.

 

LEGATA AL SESSO

Concerne quei caratteri determinati dai geni che si collocano nel cromosoma sessuale "X" e sono quindi trasmessi insieme al sesso dei novelli.

 

Queste forme di trasmissione genetica, sono valide solamente se applicate a caratteri semplici, regolati da poche coppie di geni, come ad esempio le varietà di colore, ma sono di scarsa utilità se applicate a caratteri complessi come quelli morfologici.

Questi ultimi, infatti, costituiscono l'espressione di complesse relazioni tra diversi gruppi di geni ed é piuttosto arduo riuscire a studiarli e codificarli.

La loro trasmissione ereditaria é basata su principi diversi, non ancora ben chiari.

Attualmente le teorie più accreditate al riguardo sono le seguenti:

 

POLIGENIA:

Riunisce l'azione contemporanea di numerosi geni, non necessariamente vicini, sotto lo stesso carattere e si suddivide in:

POLIGENIA ADDITIVA: Quando ogni gene, preso singolarmente, avrebbe un effetto piuttosto limitato, ma in grado di cumularsi con l'azione modesta, ma simile, degli altri Poligéni.

POLIGENIA COMPLEMENTARE: (geni modificatori) Quando l'azione dei poligéni non si somma, ma contribuisce parzialmente alla formazione di un carattere complesso.

 

PLEIOTROPIA:

E' la correlazione che si stabilisce tra geni di diversa natura.

Un valido esempio si manifesta quando una determinata colorazione risulta associata a particolari caratteristiche anatomiche.

Nell'Ondulato, lampanti esempi di Pleiotropia positiva sono:

Il fattore OPALINO, che provoca un miglioramento nella lungfhezza del piumaggio di testa e maschera.

Il fattore CANNELLA, che migliora la tessitura del piumaggio.

 

Gli esempi di pleiotropia negativa, sono costituiti dai fattori di diluizione quali:

ALA CHIARA,  Ala GRIGIA,  BIANCHI E GIALLI SOFFUSI.

E dai fattori:

INO,  PEZZATO RECESSIVO,  FULVO,  CORPO CHIARO;  ARDESIA.

I quali provocano in diverse misure uno scadimento della taglia e/o della grandezza della Testa.

Abbiamo poi, l'ereditarietà CITOPLASMATICA (termine improprio), che indica la considerazione, che tutte le complesse reazioni chimiche di sviluppo dell'embrione, avvengano nel CITOPLASMA.

Per cui si deduce, che anche la composizione chimica del Citoplasma possa in qualche modo, influenzare lo sviluppo dell'embrione.

Per concludere, abbiamo un altro tipo di ereditarietà:

 

EREDITA' PATOLOGICA:

Con questo termine si definisce la predisposizione o la resistenza innata di un organismo nei confronti di malattie o anomalie causate da complessi di geni e quindi trasmissibili alla progenie.

Questo tipo di ereditarietà, non và assolutamente confuso con la Pseudo-ereditarietà patologica, causata da germi patogeni quali ad esempio le Salmonelle, che pur passando dalla Madre all'Uovo e quindi all'Embrione, restano pur sempre estranei al suo genotipo, perciò non sono ereditabili.

 

 

GENETICA PRATICA

 

Nel Pappagallino Ondulato i fattori LEGATI AL SESSO sono:

OPALINO CANNELLA ALBINO  E  LUTINO ALA MERLETTATA ARDESIA    

Di seguito illustrerò gli schemi ereditari dei "Sessolegati", usando come esempio la varietà CANNELLA.

 

SCHEMA 1

 

MASCHI  E  FEMMINE  100%  CANNELLA

 

 

SCHEMA 2

MASCHI     "NORMALI"    PORTATORI   DI   CANNELLA
FEMMINE   "CANNELLA"

 

 

SCHEMA 3

MASCHI         "NORMALI"  PORTATORI  DI  CANNELLA
FEMMINE      "NORMALI"

 

 

SCHEMA 4

25 %   MASCHI   CANNELLA
25 %   MASCHI   NORMALI  PORTATORI  DI  CANNELLA
25 %   FEMMINE  NORMALI
25 %   FEMMINE  CANNELLA

 

 

SCHEMA 5

25 %   MASCHI  NORMALI
25 %   MASCHI  NORMALI  PORTATORI  DI  CANNELLA
25 %   FEMMINE  CANNELLA
25 %   FEMMINE  NORMALI

 

 

 

 

I fattori DOMINANTI sono:

PEZZATO DOMINANTE ALA PERLATA FACCIA GIALLA    

 

I fattori RECESSIVI sono:

ALA GRIGIA ALA CHIARA PEZZATO RECESSIVO FULVO  

 

Il comportamento genetico dei colori é il seguente:

VERDE DOMINANTE     UNITO AL GRIGIO CREA IL GRIGIOVERDE
BLU RECESSIVO
GRIGIOVERDE E' L'UNIONE DEL VERDE CON IL GRIGIO   
GRIGIO  DOMINANTE

 

 

 

CHIARI, MEDI E SCURI

 

Nell'Ondulato abbiamo tre diverse gradazioni di colore: Chiaro, medio e scuro.

CHIARO: nessun fattore scuro

MEDIO: a semplice fattore scuro

SCURO: a doppio fattore scuro

Il meccanismo di trasmissione delle tonalità di colore é semplice, come si può ben capire dallo schema seguente:

CHIARO  X  CHIARO 100 % CHIARI
CHIARO  X  MEDIO 50 % CHIARI e 50 % MEDI
CHIARO  X  SCURO 100 % MEDI
MEDIO  X  MEDIO 25 % CHIARI,  50 % MEDI,  25 % SCURI
MEDIO  X  SCURO 50 % MEDI e 50 % SCURI
SCURO  X  SCURO 100 % SCURI